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Amore, Psiche e i suoi contorni…

Se mi segui su instagram da un po’ saprai che avevo iniziato una rubrica #apropositodelcuore in cui condividevo con voi i miei amori ritrovati; o meglio i tipi d’amore che ci circondano e di cui spesso non facciamo nemmeno caso.

Sono settimane che non la pubblico, non perché abbia smesso, è che ciò che sto tirando fuori da questa attività mi ha portato a lavorare su me stessa a livelli così profondi che a volte fatico a capire dove sto andando.

Nonostante la direzione incerta ho deciso di non abbandonare la nave e sto cercando di scavare sotto i miei piedi per trovare la mia mappa personale.

Ok, tu mi dirai, ma quindi che sta succedendo?
Presto detto, sai quando in un post passato ho scritto che mi ero abbracciata così forte da rompere il guscio?
Ecco io li pensavo di essere arrivata ad una conclusione, invece era solo l’inizio…

Guardare tutto questo amore attorno a me ha fatto si che iniziasse a vedere tutto l’amore che io negavo a me stessa; scritta così sembra una cosa tragica, ma sono tante piccole cose che inconsapevolmente facciamo tutti, chi più chi meno, e sono piccole offese che non ci portano da nessuna parte;
per aiutarti a capire ti porto alcuni esempi vissuti sulla mia pelle:

-non gratificarmi quando riesco in qualcosa di difficile (non per altri, difficile per me)
-non ritenermi all’altezza neppure di provarci
dare per scontato ogni cosa e gesto che compio in casa ( e questo per il solo fatto di essere donna credo sia insito in ognuna di noi).

Quelli che ho elencato sono alcune delle macro sezioni, se dovessi prendere in esame un’ora della mia giornata credo che potrei trovare tanti piccoli sottoinsiemi che potrebbero parlare al mio posto.

Ok bene, fin qui spero che possa essere tutto piuttosto chiaro, ma quindi come sto affrontando questa cosa?

Ho iniziato con l’osservarla e sto cercando di capire cosa significhi la parola “accogliere”.
(Per poter sentire di meritare l’amore in tutte le sue forme, bisogna imparare ad accoglie se stessi per prima cosa.)

Qualche tempo fa ho sentito questa frase: ” accettiamo la quantità d’amore che pensiamo di meritare”.


Se prendiamo in considerazione che questa affermazione sia vera, io non mi sentivo meritevole; ah lo vedevo e lo vedo tutto questo amore intorno a me, mi commuovo ad esso, ma non meritandomelo ( nella mia testa ovviamente) è come se ne fossi impermeabile.

Ho scritto così tante belle cose sull’amare se stessi e io per prima non lo metto in pratica, potete ben capire che doccia fredda possa esser stata (al pensiero mi vien da ridere XD).

San Valentino si avvicina e passettino dopo passettino ( non servono passi troppo grandi ma della misura che sento adatti a me) riconosco chi sono e mi sto levando questa cerata che ho indossato troppo a lungo…

Questo sta a significare che vorrei muovere passi nuovi anche con il Sartino e non vedo l’ora di potertene parlare. Nel mentre posso chiederti di incrociare ogni dito e di mandare quanta energia positiva puoi alla sottoscritta? (custodiscine un po’ anche per te mi raccomando, non donarmela tutta <3)
Mai come ora sento il bisogno della vicinanza delle persone che, come me, credono in questo progetto.


Su questo frangente ci aggiorniamo (spero) presto, nel mentre ricordati che la prima persona che devi amare la vedi ogni mattina riflessa nello specchio, per cui per San Valentino fatti un regalo; può essere un oggetto, perché no anche uno dei miei pupazzi se lo desideri, ma anche dedicarsi un sorriso sincero può essere meraviglioso.

Come dice Daisahu Ikea “Il sorriso è la causa non l’effetto della felicità”

photo credits to Debby Hudson on Unsplash

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